Andature atletiche: come e quando somministrarle nell’allenamento

Le andature rappresentano uno degli strumenti più efficaci per lo sviluppo coordinativo e neuromuscolare dell'atleta. Ma per ottenerne il massimo, occorre rispettare alcune regole fondamentali di somministrazione.

Cosa sono le andature e perché sono così importanti

Le andature atletiche sono esercizi focalizzati sul controllo globale del movimento, il cui obiettivo principale è l'affinamento progressivo della precisione esecutiva. La loro efficacia poggia su un presupposto fisiologico preciso: la capacità di discriminazione percettiva esercitata dall'intero sistema senso-motorio.

In altre parole, più il sistema nervoso è in grado di raccogliere, elaborare e rispondere in modo accurato alle informazioni propriocettive, migliore sarà la qualità del movimento prodotto. Le andature sono lo strumento ideale per allenare proprio questa capacità.

Quando inserire le andature nella sessione di allenamento

Uno degli errori più comuni nella programmazione è collocare le andature in una fase avanzata della seduta, quando l'atleta è già affaticato. Questo approccio è controproducente per una ragione specifica: la fatica muscolare distorce le informazioni sensoriali recepite dai propriocettori, interferendo negativamente con la corretta esecuzione dei movimenti.

La soluzione corretta è chiara: le andature vanno inserite nella fase introduttiva della sessione di allenamento, a integrazione delle procedure di riscaldamento e di attivazione neuromuscolare. In questo modo l'atleta lavora in condizioni di relativa freschezza muscolare, garantendo la massima qualità percettiva ed esecutiva.

Sintesi pratica:

  • Fase iniziale della sessione (riscaldamento/attivazione)
  • Fase centrale o finale (quando la fatica compromette la qualità)

Come gestire il carico: durata, spazi e recupero

Sebbene le andature abbiano una valenza principalmente coordinativa, rappresentano comunque un carico fisico reale per l'organismo. È quindi necessario calibrare con attenzione il volume di lavoro per evitare un affaticamento che entrerebbe in conflitto con le richieste attentive del compito.

Le indicazioni pratiche per una corretta somministrazione sono:

  • Durata contenuta per ogni singola proposta
  • Spazi ridotti di percorrenza
  • Pause di recupero ampie tra le ripetizioni

Il ritorno al punto di partenza con la semplice camminata può già essere considerato una modalità idonea di recupero attivo.

Un recupero adeguato è indispensabile anche per ripristinare le risorse nervose necessarie a sostenere l'intensità esecutiva. Le andature, infatti, sono in massima parte composte da azioni estremamente rapide e reattive, che richiedono un sistema nervoso centrale ben riposato per essere eseguite con efficacia.

Le andature nella riatletizzazione post-infortunio

Il ruolo delle andature non si esaurisce nella preparazione atletica generale. Un ambito di applicazione fondamentale riguarda i percorsi di recupero post-infortunio, in particolare nella fase della riatletizzazione.

La riatletizzazione è quella fase che completa il cammino riabilitativo dell'atleta infortunato, immediatamente prima della reintegrazione definitiva nell'attività specifica. Per tutti gli infortuni che coinvolgono gli arti inferiori, le andature rappresentano una tappa quasi obbligatoria, capace di:

  • Ripristinare i pattern motori corretti
  • Rieducare la propriocezione compromessa dal trauma
  • Graduare il ritorno al gesto atletico in modo sicuro e progressivo

Conclusioni: le andature come investimento sulla qualità del movimento

Somministrare correttamente le andature significa rispettare la logica fisiologica che le governa. Freschezza muscolare, carichi contenuti, recuperi generosi e collocazione nella fase introduttiva della seduta non sono dettagli accessori: sono le condizioni necessarie perché le andature producano l'adattamento neuromuscolare cercato.

Integrare le andature in modo intelligente nella programmazione — sia nella preparazione atletica che nella riabilitazione — significa investire sulla qualità del movimento, che è la base di qualsiasi prestazione sportiva.

Scopri il libro Le andature. Teoria, effetti sulla coordinazione, pratiche esercitative. Di Matteo Giuriato, Valter Durigon


C&Mpillole di sport

18/05/2026 | Pillole
Dati, salute e sostenibilità dell’allenamento
notizia-Carico di allenamento: come misurarlo e perché è fondamentale
20/04/2026 | Pillole
Monitorare il carico di allenamento è una delle competenze più critiche che un allenatore o uno scienziato dello sport possa sviluppare. Senza una quantificazione accurata, è impossibile sapere se un atleta si sta adattando positivamente al programma, se sta accumulando fatica eccessiva o se il volume di lavoro è insufficiente. Questa guida — ispirata ai
notizia-Il fitness? La fitness?
13/05/2026 | Pillole
Cos'è la fitness? e perché si usa al femminile
foto-banner-pacchetti

Calzetti & Mariucci Editori mette a disposizione diverse modalità di accesso ai contenuti video, pensate per rispondere alle esigenze formative di tecnici, operatori dello sport e anche semplici appassionati.

C&Mpartners

logo-FIPE – Federazione italiana pesistica
logo-NSCA – National strenght and conditioning association
logo-Ferrero
logo-Federazione ciclismo italiana
logo-FIPAV-Federazione italiana pallavolo
logo-Federazione italiana judo lotta karate arti marziali
logo-Federmoto