Il fitness? La fitness?
Un noto (nel senso di non ignoto) Ateneo italiano organizzava in passato un Convegno internazionale ed aveva, nella locandina, un titolo altisonante, che non riferirò qui, perché non riesca agevole risalire a quell’Istituzione votata alla formazione di giovani.
Quel titolo recava l’articolo “il” accanto al sostantivo “fitness”. Dunque, il fitness. Ma il fitness non si può dire, non si deve dire, poiché la fitness è femminile. Dunque, ripetendo, sempre la fitness.
Così ho sempre reso nel passato e nel presente rendo, per esempio avendo curato la terza edizione italiana (avevo curato anche la seconda) sull’undicesima americana di uno splendido volume dell’American College of Sport Medicine, le famose Linee Guida dell’ACSM per la valutazione funzionale e la prescrizione dell’esercizio fisico (ACSM Linee guida per la valutazione funzionale e la prescrizione dell’esercizio fisico, Calzetti & Mariucci Editori, Perugia 2025). Libro che non dovrebbe mancare tra gli irrinunciabili degli addetti ai lavori nel campo del movimento e, dunque, anche dello sport e, dunque, anche del movimento per le diverse categorie speciali di persone (portatore di disabilità, di patologie, giovani e giovanissimi, donne in gravidanza, terza e quarta età e via discorrendo), laddove la prescrizione di esercizio fisico è una norma di comportamento e garantisce del buon esito della pratica, a qualsivoglia obiettivo destinata.
Io scrissi a quell’Ateneo e agli organizzatori di quel Convegno e sottolineai che sarebbe stato opportuno modificare il titolo per questo e quel motivo, ma nessuno mi rispose, segno che non interessava l’intrusione nella vita organizzativa dell’Ateneo e che non si doveva rendere alcun conto a chicchessia: ognuno organizza come gli pare, dice quel che gli pare, insegna (e questo poi è il punto!) quel che gli pare.
Ma la fitness è femminile. Nel volume citato, la descrivemmo come “una serie di attributi o caratteristiche personali rilevanti per la capacità di eseguire AF – Attività Fisica – ed altre attività della vita quotidiana” (pensate, proprio alla pagina 1 del volume, che di pagine ne consta 440).
Quindi, la fitness non è né l’Attività Fisica né l’Esercizio Fisico che sono declinazioni differenti del movimento dell’uomo, considerate in se stesse. La Fitness, no. La Fitness è legata ad una persona che ne è protagonista, poiché è una persona che possiede la fitness, una certa fitness, una sua propria fitness, che l’esercizio o il mancato esercizio può modificare in un senso o nell’altro. L’italiano ricorre anche alla locuzione efficienza fisica ed in questo caso occorrerebbe riferirsi alla c.d. Fitness Fisica.
Una storica definizione di Physical Fitness è quella di Casperson et al., del 1985 (Physical Activity, Exercise, and Physical Fitness: Definitions and Distinctions for Health-Related Research, Public Health Reports, March-April 1985, Vol. 100, N°2, 126-131), che fa riferimento alla “capacità di svolgere le attività quotidiane con vigore e prontezza, senza eccessiva fatica e con sufficiente energia per godersi il tempo libero e far fronte a emergenze impreviste”.
La terminologia, se la conosce, serve ad agire, serve a capire, serve a procedere, in un senso o nell’altro. Riporto qui, allora, due utili definizioni – elaborate con giovani Collaboratori – ora Maestri, credo assai utili per chi deve operare da addetto ai lavori, riferite ai giovani e agli adulti ed anziani.
La fitness fisica giovanile è l’espressione del possesso nel giovane sia di caratteristiche fisiche sia di competenze motorie necessarie per le comuni attività della vita quotidiana e rilevanti per l’esecuzione di AF più o meno organizzata. Essa si può considerare la fitness indispensabile per condurre tutta la vita, nel benessere fisico e psichico, incrementabile entro certi limiti, a seconda delle necessità.
La fitness fisica dell’età avanzata è, invece, l’espressione del minor decadimento possibile nell’anziano sia delle caratteristiche fisiche sia delle competenze motorie possedute, necessarie per le comuni attività della vita quotidiana e rilevanti per l’esecuzione di AF più o meno organizzata e adattata all’età e alle esigenze. Essa si può considerare la fitness indispensabile per mantenere il più a lungo possibile le capacità delle età precedenti, contrastando e limitando, nei limiti del possibile, gli effetti dell’invecchiamento.
E la fitness resta sempre femminile.

