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Disabilità e sport paralimpici. Metodologia e didattica
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Il volume ‘Disabilità e Sport Paralimpici. Metodologia e Didattica’ di Luigi Bertini è il testo di riferimento per la formazione accademica e professionale nell’ambito dello sport adattato e dell’attività fisica adattata (AFA). Questo manuale risponde a un’esigenza concreta: fornire strumenti metodologici solidi e aggiornati a studenti, docenti, allenatori e professionisti che operano con persone con disabilità.
Il testo affronta con rigore scientifico le principali categorie di disabilità — fisico-motorie, sensoriali e intellettive-relazionali — offrendo per ciascuna approfondimenti su classificazione clinica, avviamento all’attività motoria e sportiva, metodologie di apprendimento e protocolli di allenamento.
Il percorso storico che parte da Ludwig Guttmann e dai Giochi di Stoke Mandeville accompagna il lettore fino all’attuale struttura del movimento paralimpico internazionale e nazionale, con particolare attenzione al ruolo del Comitato Italiano Paralimpico.
Fondamentale è il capitolo dedicato alle classificazioni funzionali delle discipline paralimpiche — atletica leggera, basket in carrozzina, nuoto, paraciclismo, sci alpino, tennis tavolo — strumento imprescindibile per tecnici e allenatori.
La trattazione si estende al mondo dello sport per persone con disabilità intellettive e relazionali, con sezioni specifiche su FISDIR e Special Olympics.
Un’intera sezione è dedicata all’invecchiamento attivo e all’esercizio fisico in età senile, con test funzionali validati (Chair Sit to Stand, Timed Up and Go, Six Minutes Walk Test) per la valutazione e la prevenzione nella popolazione anziana.
Il volume è adottato nei corsi di Scienze Motorie e Sportive, Scienze e Tecniche dello Sport e nelle lauree magistrali in attività motorie preventive e adattate.
È uno strumento indispensabile anche per chinesiologi, personal trainer, operatori dell’AFA e tutti i professionisti che lavorano con popolazioni speciali.
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PRESENTAZIONE
PREFAZIONE alla seconda edizione
PREFAZIONE alla prima edizione
INTRODUZIONE
CAPITOLO 1 PROFILO STORICO
1.1 Ludwig Guttmann e i Giochi di Stoke Mandeville
1.2 Paralimpiadi
1.3 Special Olympics International
1.4 Lo sport dei sordi
1.5 Il Comitato Italiano Paralimpico
1.6 Organismi sportivi internazionali e nazionali
CAPITOLO 2 DALLE CLASSIFICAZIONI DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (W.H.O.) ALL’ATTIVITÀ FISICO-SPORTIVA ADATTATA
2.1 ICIDH – Classificazione internazionale delle menomazioni, disabilità e svantaggi esistenziali
2.2 ICF – Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
2.3 Attività fisica Adattata
2.3.1 Ambiti dell’Attività Fisica Adattata
2.3.2 Tipologie di programmi di Attività Fisica Adattata
2.3.3 Carte internazionali dello Sport
2.3.4 Disabilità – Normalità
CAPITOLO 3 DISABILITÀ FISICO-MOTORIE
3.1 Lesioni Midollari
3.2 Lesioni Cerebrali
3.3 Amputazioni
3.4 Altre menomazioni (Les autres)
3.5 Avviamento all’attività motoria e sportiva dei soggetti con disabilità fisico-motorie
3.5.1 Atleti con Lesioni Midollari
3.5.2 Avviamento all’attività motoria per giovani in carrozzina
3.5.3 Avviamento all’attività motoria per Cerebrolesi
3.5.4 Avviamento all’attività motoria per Amputati
CAPITOLO 4 DISABILITÀ SENSORIALI
4.1 Deficit Visivo
4.1.1 Classificazioni non vedenti e ipovedenti
4.1.2 Idoneità alla competizione
4.1.3 Aspetti metodologici dell’attività motoria e sportiva dei non vedenti e ipovedenti
4.1.4 Metodi suppletivi: sensi e sensazioni vicarianti
4.1.5 Apprendimento nell’attività motoria e sportiva dei soggetti con deficit visivo
4.2 Deficit uditivo
4.2.1 Classificazione non udenti
4.3 Avviamento all’attività motoria e sportiva dei soggetti con deficit sensoriali
4.3.1 Considerazioni sull’attività sportiva dei soggetti con deficit visivo
4.3.2 Considerazioni sull’attività sportiva dei soggetti con deficit uditivo
CAPITOLO 5 DISABILITÀ INTELLETTIVE E RELAZIONALI
5.1 Caratteristiche eterogenee degli individui con deficit intellettivo
5.2 Individui con deficit intellettivo: sintomi
5.3 DSM-5-TR – Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali
5.4 Disturbi del neurosviluppo
5.4.1 Disabilità intellettive
5.4.2 Disturbi della comunicazione
5.4.3 Disturbi dello spettro autistico (ASD)
5.4.4 Disturbi da deficit di attenzione – iperattività (ADHD)
5.4.5 Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
5.4.6 Disturbi del movimento
5.5 Sindrome di Down
5.6 Valutazione iniziale delle capacità motorie: prove MO.V.I.T.
5.7 Attività fisico-motoria nella disabilità intellettiva
5.7.1 Educazione motoria dei soggetti con deficit intellettivo
5.7.2 Indicazioni metodologiche specifiche
5.7.3 Metodi di apprendimento
5.8 Avviamento all’attività sportiva
5.8.1 Disturbi della comunicazione e attività sportiva
5.8.2 Disturbi dello spettro autistico (ASD) e attività sportiva
5.8.3 Disturbi da deficit dell’attenzione – iperattività (ADHD) e attività sportiva
5.8.4 Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e attività sportiva
5.8.5 Disturbi del movimento e attività sportiva
5.9 L’attività sportiva dei soggetti con Sindrome di Down
5.9.1 Instabilità atlanto-assiale
5.10 Considerazioni sul deficit intellettivo-relazionale
5.11 Il gioco
CAPITOLO 6 CLASSIFICAZIONI FUNZIONALI
6.1 Classificazione funzionale Atletica Leggera
6.2 Classificazione funzionale Basket in carrozzina
6.3 Classificazione funzionale Nuoto
6.4 Classificazione funzionale Paraciclismo
6.5 Classificazione funzionale Sci Alpino
6.6 Classificazione funzionale Tennis tavolo
CAPITOLO 7 OBIETTIVI – PERCORSO SOCIO-RELAZIONALE – ACCESSIBILITÀ – VOLONTARIATO
7.1 Obiettivi preventivi e terapeutici
7.2 Obiettivi formativi
7.3 Obiettivi socio-relazionali
7.4 Obiettivi psico-motori e sportivi
CAPITOLO 8 APPRENDIMENTO E ALLENAMENTO NELL’ATTIVITÀ MOTORIA ADATTATA E NELLO SPORT PARALIMPICO
Premessa: Metodo – Metodologia – Didattica
8.1 Presupposti metodologici dell’apprendimento e dell’allenamento
8.1.1 Principio dell’adeguamento alle caratteristiche fisiche e psicologiche dell’allievo
8.1.2 Principio dell’individualizzazione
8.1.3 Principio della totalità (olistico)
8.1.4 Principio della solidarietà
8.1.5 Motivazione
8.1.6 Consapevolezza
8.2 Principi generali dell’allenamento degli atleti con disabilità
8.2.1 Disabilità congenita e acquisita
8.2.2 Lo sport giovanile
8.2.3 Variabili che contribuiscono al successo individuale nell’apprendimento
8.2.4 Aspetti psicologici
CAPITOLO 9 BENEFICI – PRECAUZIONI – CONTROINDICAZIONI NELL’ATTIVITÀ FISICO-SPORTIVA DEI SOGGETTI CON DISABILITÀ
9.1 Benefici dello sport per i soggetti con disabilità
9.2 Precauzioni
9.3 Controindicazioni
CAPITOLO 10 LO SPORT DEI SOGGETTI CON DISABILITÀ FISICO-MOTORIE
10.1 Atletica Leggera
10.2 Basket in carrozzina
10.3 Baskin
10.4 Sitting Volley
10.5 Tennis in carrozzina
CAPITOLO 11 LO SPORT DEI SOGGETTI CON DISABILITÀ SENSORIALI
11.1 Atletica Leggera per atleti con deficit alla vista
11.2 Calcio a 5 – Non Vedenti – cat. B1
11.3 Torball – Goalball – Regolamenti
11.3.1 Torball: la difesa
11.3.2 Goalball: la difesa
11.3.3 Torball – Goalball: l’attacco
11.3.4 Torball – Goalball: didattica
CAPITOLO 12 LO SPORT DEI SOGGETTI CON DISABILITÀ INTELLETTIVE E RELAZIONALI
12.1 Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo-Relazionali (FISDIR)
12.1.1 Basket – Fisdir
12.1.2 Calcio a 5 – Fisdir
12.1.3 Ginnastica Artistica e Ritmica – Fisdir
12.1.4 Pallavolo – Fisdir
12.2 Special Olympics
12.2.1 Unified Sports
12.2.2 Pallavolo unificata
12.2.3 Basket unificato
CAPITOLO 13 INVECCHIAMENTO ED EFFICIENZA FISICA
13.1 Il processo di invecchiamento
13.2 Effetti dell’invecchiamento
13.3 Condizioni favorevoli per l’attività fisica
13.4 Influenza dell’esercizio fisico sull’invecchiamento
13.5 Effetti positivi dell’allenamento
CAPITOLO 14 L’ATTIVITÀ FISICA E SPORTIVA IN ETÀ SENILE
14.1 Linee guida
14.2 L’attività fisica nell’anziano fragile
14.3 Rischi legati all’esercizio fisico in età senile
14.3.1 Le cadute nell’anziano
14.3.2 Paura di cadere
14.4 Prevenzione nell’esercizio fisico in età senile
14.4.1 Capire il processo di invecchiamento: i nuovi anziani
14.4.2 Prevenzione degli infortuni
14.4.3 Prevenzione delle cadute
14.5 Fattori di infortunio intrinseci ed estrinseci
14.5.1 Prevenzione “all’aperto”
14.5.2 Prevenzione “in palestra”
14.5.3 Prevenzione “in acqua”
14.6 Test funzionali nella popolazione anziana
14.6.1 Valutazione della forza muscolare
14.6.1.1 Chair sit to stand test (CSST)
14.6.1.2 Arm curl test (ACT)
14.6.1.3 Grip strength test (GST)
14.6.2 Valutazione della funzionalità aerobica
14.6.2.1 Six minutes walk test (6 MWT)
14.6.3 Valutazione della flessibilità
14.6.3.1 Sit and reach test (SRT)
14.6.3.2 Back scratch test (BST)
14.6.4 Valutazione dell’equilibrio e dell’agilità
14.6.4.1 Romberg’s test (RT)
14.6.4.2 Tandem test (TT)
14.6.4.3 Balance error scoring system (BESS)
14.6.4.4 Timed up and go (TUG)
14.6.5 Valutazione della composizione corporea
14.6.5.1 Body mass index (BMI)
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
RINGRAZIAMENTI
L’AUTORE

