Carico esterno e interno nel calcio: come si monitora davvero la prestazione

Carico esterno e interno nel calcio: come si monitora la prestazione | Calzetti & Mariucci

Il monitoraggio del carico di lavoro nel calcio si articola attorno a due dimensioni complementari: il carico esterno (external load, EL) e il carico interno (internal load, IL). Comprenderle entrambe — e saperle integrare — è oggi una competenza fondamentale per qualsiasi preparatore atletico, sia nel professionismo sia nel calcio dilettantistico.

Non si tratta di concetti astratti. Ai Mondiali 2026, dove 48 nazionali si sfidano in un formato da 104 partite con turni ravvicinati, la gestione precisa del carico è spesso il fattore che decide chi arriva in fondo fisicamente integro e chi no.

Cos'è il carico esterno nel calcio

Il carico esterno rappresenta la misura oggettiva dell'attività svolta dal calciatore durante allenamenti e partite. Viene raccolto attraverso tecnologie di tracking sportivo — in primo luogo il GPS — e restituisce dati quantificabili indipendentemente dalla risposta individuale dell'atleta.

I parametri più utilizzati per misurare l'external load comprendono:

  • Distanza totale percorsa (in km o metri)
  • Distanza ad alta intensità (high-speed running, HSR)
  • Numero e distanza degli sprint
  • Accelerazioni e decelerazioni
  • Metriche derivate calcolate in funzione del tempo (distanza/min, potenza metabolica media)

Questi dati permettono di analizzare le richieste fisiche del gioco in relazione al ruolo tattico, alla fase della stagione e al contesto competitivo (Miguel et al., 2021). Un terzino, un mediano box-to-box e un centravanti hanno profili di carico esterno radicalmente diversi.

Limite del carico esterno: pur essendo oggettivo e riproducibile, l'EL non racconta come il corpo del calciatore ha vissuto quel lavoro. Due giocatori che percorrono 12 km in una partita possono avere risposte fisiologiche molto diverse.

Cos'è il carico interno nel calcio

Il carico interno misura la risposta fisiologica e psicologica del calciatore agli stimoli allenanti. A parità di carico esterno, la risposta interna può variare significativamente tra gli atleti — influenzata da livello di fitness, affaticamento accumulato, condizioni ambientali e stato emotivo.

I parametri principali per monitorare l'internal load sono (Ferraz et al., 2023):

  • Frequenza cardiaca (FC) — assoluta e in percentuale della FC massima
  • Consumo di ossigeno (V̇O₂) — indicatore del costo energetico aerobico
  • Concentrazione di lattato ematico — misura dell'impegno anaerobico
  • Percezione soggettiva dello sforzo (RPE, Rating of Perceived Exertion) — la scala di Borg o le sue varianti

L'RPE merita un'attenzione particolare: è uno strumento semplice, economico e applicabile su larga scala, ma richiede un adeguato ancoraggio preliminare affinché l'atleta comprenda e utilizzi correttamente la scala di valutazione.

External Load (EL)

Carico esterno

  • Distanza totale
  • HSR e sprint
  • Accelerazioni
  • Potenza metabolica
  • Raccolto via GPS/IMU
Internal Load (IL)

Carico interno

  • Frequenza cardiaca
  • V̇O₂
  • Lattato ematico
  • RPE (sforzo percepito)
  • Variabile per atleta

Perché integrare carico esterno e interno

L'integrazione tra EL e IL è oggi considerata essenziale per sviluppare programmi di allenamento efficaci (Buchheit e Simpson, 2017). Il motivo è semplice: un incremento del carico esterno può essere accompagnato da una risposta interna sproporzionata, suggerendo la necessità di adattare intensità o durata delle sessioni successive.

Un caso pratico: in una sessione di lavoro ad alta intensità, due giocatori percorrono la stessa distanza HSR. Il primo mostra una frequenza cardiaca nella norma e un RPE di 6/10. Il secondo registra una FC oltre il 90% della massima e un RPE di 9/10. Lo stesso carico esterno, due risposte interne opposte. Il preparatore ha ora le informazioni per modulare il lavoro del secondo giocatore il giorno seguente.

Il rapporto EL/IL offre una visione integrata delle dinamiche di gioco e delle esigenze individuali, permettendo di ottimizzare il rapporto tra carico e recupero e ridurre il rischio di infortuni da sovraccarico (Miguel et al., 2021).

Il ruolo del team multidisciplinare

Un monitoraggio efficace del carico non può essere affidato a una sola figura professionale. Richiede un approccio multidisciplinare che integra competenze diverse:

  • Preparatori atletici — pianificazione e adattamento dei carichi
  • Medici sportivi — monitoraggio della salute tramite analisi cliniche
  • Fisioterapisti — prevenzione e gestione degli infortuni con protocolli riabilitativi personalizzati
  • Nutrizionisti — ottimizzazione del profilo nutrizionale in relazione alle richieste energetiche e di recupero

Questa sinergia consente una valutazione globale e più accurata dello stato fisico dell'atleta, garantendo che nessun segnale critico venga sottovalutato — soprattutto durante tornei compressi come i Mondiali, dove la finestra di recupero tra le partite si riduce drasticamente.

Tecnologie e limiti del monitoraggio

Gli avanzamenti tecnologici degli ultimi decenni hanno reso possibile un monitoraggio sempre più preciso e integrato. Tuttavia permangono alcune limitazioni da tenere presenti (Ferraz et al., 2023):

  • I dati GPS possono essere influenzati da fattori ambientali (copertura satellitare, strutture chiuse, condizioni meteo)
  • Le misurazioni soggettive come l'RPE dipendono dalla capacità di autovalutazione dell'atleta e richiedono un adeguato ancoraggio preliminare
  • La standardizzazione dei protocolli di raccolta e analisi dei dati è cruciale per garantire comparabilità tra contesti e squadre differenti

Nessuno strumento è esaustivo da solo. La chiave è l'integrazione critica dei dati, non la raccolta indiscriminata.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra carico esterno e carico interno nel calcio?

Il carico esterno misura oggettivamente l'attività fisica svolta (distanza, sprint, accelerazioni, rilevati da GPS), mentre il carico interno misura la risposta fisiologica e psicologica del calciatore a quella stessa attività (frequenza cardiaca, lattato, percezione dello sforzo). A parità di carico esterno, la risposta interna può variare molto da atleta ad atleta.

Cos'è l'RPE e perché si usa nella preparazione fisica del calcio?

L'RPE (Rating of Perceived Exertion) è una scala di percezione soggettiva dello sforzo. Nel calcio viene usata come indicatore del carico interno perché è semplice, economica e applicabile a tutti i giocatori. Richiede però un preliminare ancoraggio affinché ogni atleta comprenda e utilizzi correttamente la scala.

Come si integrano carico esterno e interno nella pratica?

Il preparatore raccoglie i dati GPS per il carico esterno e misure fisiologiche o RPE per il carico interno, quindi li confronta. Se un giocatore mostra una risposta interna sproporzionata rispetto al carico esterno previsto, è segnale di affaticamento o sovraccarico: si adattano di conseguenza intensità e durata delle sessioni successive.

Il GPS è sufficiente per monitorare il carico nel calcio?

Il GPS è uno strumento prezioso per misurare il carico esterno, ma da solo non è sufficiente. Può risentire di fattori ambientali (copertura satellitare, strutture coperte) e non fornisce informazioni sulla risposta fisiologica individuale. Per una visione completa è necessario integrarlo con parametri di carico interno come frequenza cardiaca e RPE.

Conclusioni

Il monitoraggio integrato del carico esterno e interno rappresenta oggi un pilastro irrinunciabile della preparazione fisica nel calcio moderno. Non si tratta di raccogliere dati per il gusto della tecnologia, ma di costruire una comprensione profonda dell'atleta: la sua risposta individuale, i suoi margini di recupero, il suo rischio di infortunio.

Come sottolineato dalla letteratura scientifica più recente, l'integrazione di EL e IL — all'interno di un approccio multidisciplinare — è ciò che consente di passare da una preparazione generica a una vera personalizzazione dell'allenamento, con benefici concreti sulle prestazioni in campo.

Riferimenti bibliografici

Buchheit M., Simpson B.M. (2017). Player-tracking technology: half-full or half-empty glass? International Journal of Sports Physiology and Performance.

Ferraz R. et al. (2023). External and internal load monitoring in football. Sports Medicine.

Miguel M. et al. (2021). Physical demands and load monitoring in football. Journal of Human Kinetics.

Testo tratto e adattato da: Beato M., Sassi R. — Preparazione fisica nel calcio moderno. Aspetti teorici e pratici, Calzetti & Mariucci Editori.


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