Asterisco n° 13
Da molto tempo - anni, molti anni ormai – vado pensando a quanto sarebbe utile e produttivo provare a far nascere una scuola di pensiero italiana sull’allenamento sportivo! Ripeto: far nascere (e crescere e consolidare e riconoscercisi) una scuola di pensiero italiana sull’allenamento sportivo! In realtà, si tratterebbe di ricostituire un pensiero, che aveva iniziato a sbocciare e via via a consolidarsi negli anni ’80 del secolo passato e avrebbe certamente prodotto tanto, se non fosse stata fatta rapidamente morire, per la leggerezza e la fatuità (che è difetto dello spirito, della sensibilità e dell’umanità stessa!) di parte del sistema sportivo dell’epoca! Chi doveva cogliere che si trattava di un fatto epocale non colse null’altro che l’occasione di far finire un’esperienza! Magari un giorno potrò raccontare cosa e come avvenne.
Ma in me non morì l’aspirazione a mettere insieme le menti (ce ne sono, eccome!), le esperienze (se ne sono fatte e se ne fanno di assai qualificanti!), le suggestioni (che appartengono a diverse pur presenti sensibilità!), i punti di vista, le aspettative (immagino i tanti delusi dalla formazione ricevuta!) dei tanti esperti e dei tanti addetti ai lavori sul movimento, una potenziale fabbrica di veri scienziati.
Sto immaginando, e ve la propongo, Carissimi Lettori, una Comunità di pensiero e di intenti, una vera Community entro cui ritrovarsi, dibattere, scambiare, attivare processi virtuosi, anche di informazione, ma anche di formazione e aggiornamento, di specializzazione, di costruzione di una cultura condivisa sui principi e sui metodi e sulle didattiche del moto. Argomenti: il movimento, le attività motorie, l’esercizio fisico organizzato nelle diverse fasce di età, ovviamente e principalmente l’allenamento sportivo, e forse anche molto altro che qui, volutamente, manca, non è citato, non è detto. Ed è invece una chiave di lettura. Dell’intera vita.
Sarebbe bello il solo cominciare a contarsi, no? Quanti saremmo? Quanti già siamo? Quanti vogliamo ritrovarci per crescere insieme nella conoscenza e nella pratica? Vogliamo provare? Potremo condividere, nel tempo, un pensiero ampio e solido e forte sul movimento e sulle sue maniere di estrinsecarsi nella vita. Un pensiero magari nuovo, originale, produttivo, utile per dare un senso ed un rigore nuovo alla professione di ogni Esperto. Velleità? Non c’è spazio per un progetto del genere? Dove solo la conoscenza e l’esperienza vengono messe in gioco. Non altro: non pretese, non rivendicazioni, nulla. Qui l’incanto del movimento che costituisce e costruisce la vita, nel suo generarsi e nel suo farsi …
Basterà volerci essere, per cominciare un percorso: che si sia allenatori di fama o giovani all’inizio della pratica, docenti di una università del Paese o istruttori di una piccola società in periferia. O, perché no? Perché no? Maestri di scuola materna o elementare, dove si potrebbero creare (almeno alcune) le premesse (“premessa” non è parola scelta a caso!) necessarie per avviare il benessere, educare al benessere complessivo della persona di tutte le età.
Ci sono i presupposti per avviare un cammino? Che ne dite, Lettori? Dapprima si è in due, poi in tre, poi in quattro ….. Si può anche cominciare così. E già solo consigliare una lettura, un libro, un esperto, una intervista, un saggio, un report, un suggerimento, scambiarsi materiali e, insieme, suggestioni, una prospettiva da condividere o no, già sarebbe mettersi in cammino. Già sarebbe marciare, andare, aprire strade. Chi cammina costruisce cammini, sentieri all’inizio, orme sulla strade. Allenatore, grande costruttore abbiamo già detto. Ma perciò stesso anche: allenatore in cammino, allenatore viandante in cerca. Come quel tale Diogene Laerzio, con lanterna in cerca di verità e di uomini veri.
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18/12/2025 | News / Pillole
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