Carico di allenamento: come misurarlo e perché è fondamentale
Il punto di partenza di ogni sistema di monitoraggio è la distinzione tra due concetti chiave.
2. Tecnologia GPS e sistemi di tracciamento
La misurazione di velocità e distanza tramite GPS è ormai uno standard nello sport di alto livello. I dispositivi a frequenza di campionamento più alta — 10 Hz rispetto a 5 Hz — offrono validità e affidabilità superiori, in particolare per gli sforzi ad alta intensità e le accelerazioni brevi.
Soglie di velocità: assolute o relative?
Una sfida pratica riguarda la definizione delle soglie per classificare la corsa ad alta velocità, lo sprint e le accelerazioni. La scelta tra soglie assolute (uguali per tutti) e soglie relative (individualizzate) dipende principalmente dall'obiettivo dell'analisi: se si confrontano atleti tra loro, le soglie assolute possono essere appropriate; se si valuta il singolo atleta nel tempo, quelle relative sono preferibili.
Ambienti indoor: i sistemi LPS
Per gli sport disputati in palazzetti o strutture coperte, i sistemi GPS tradizionali non funzionano. In questi contesti vengono impiegati i Local Positioning Systems (LPS), che forniscono informazioni cinematiche paragonabili a quelle GPS in ambienti outdoor.
Attenzione! i valori trasmessi in tempo reale dall'unità e quelli calcolati dopo il download dei dati possono differire significativamente, con implicazioni rilevanti sulle decisioni di allenamento.
3. Accelerometria e sensori inerziali
Velocità e distanza non bastano a descrivere il carico negli sport di squadra. Molte azioni energeticamente costose — accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione, contatti fisici — avvengono a bassa velocità e accumulano poca distanza. Per catturarle servono gli accelerometri triassiali, campionati a frequenze elevate (≥100 Hz).
Il parametro più diffuso in letteratura è il PlayerLoad di Catapult, che combina i contributi vettoriali sui tre assi:
PlayerLoad = √[(ay₁ - ay₋₁)² + (ax₁ - ax₋₁)² + (az₁ - az₋₁)²] / 100
dove a = accelerazione (anteriore, laterale, verticale)
Le modifiche ai contributi dei singoli vettori si sono dimostrate promettenti per identificare i cambiamenti nella strategia di movimento indotti dalla fatica — un'informazione preziosa per modulare il carico in tempo reale.
4. Potenza metabolica negli sport di squadra
Le frequenti accelerazioni e decelerazioni degli sport di squadra incrementano il dispendio energetico in misura che le sole misure di velocità non riescono a catturare. Il concetto di potenza metabolica tenta di quantificare questo contributo equiparando il costo energetico dell'accelerazione a quello di correre su una "pendenza equivalente".
Potenza metabolica
Da bassa (0–10 W/kg) a massima (>55 W/kg)
Spesa energetica totale
Espressa in kJ/kg durante la seduta o la gara
Distanza equivalente
Distanza che sarebbe stata percorsa in corsa stazionaria su piano erboso
Va sottolineato che la validità di questo approccio è ancora dibattuta, principalmente a causa degli errori insiti nella misurazione delle accelerazioni tramite sistemi posizionali.
5. Quantificazione nell'allenamento contro resistenza
Non tutto l'allenamento avviene in campo. Il lavoro in sala pesi richiede metriche specifiche. I metodi più comuni, in ordine crescente di completezza:
Volume semplice
Serie × ripetizioni — non tiene conto dell'intensità
Volume ponderato
Serie × rip. × kg sollevati — ignora la forza massima relativa
Volume relativo
Serie × rip. × % 1RM — rappresentazione più completa
L'integrazione di pedane di forza, trasduttori lineari e accelerometri da barra consente di misurare spostamento, velocità e potenza per ogni ripetizione, arricchendo ulteriormente il quadro di monitoraggio.
Vuoi approfondire questi argomenti? Scopri il libro NSCA. Basi essenziali della scienza dello sport, di Duncan N. French - Lorena Torres Ronda

