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Sport e autismo: il modello Katautism
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Partendo dall’analisi della letteratura scientifica, viene presentato il modello KATAUTISM, progetto della Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali (FIJLKAM), ideato e coordinato dall’autrice del libro.
Questo progetto nasce dall’analisi dei bisogni formativi degli insegnanti tecnici FIJLKAM, che ha evidenziato la mancanza di una formazione specifica sulle disabilità intellettivo-relazionali. Molti allenatori hanno infatti segnalato le difficoltà che spesso hanno avuto nel gestire i bambini autistici nelle loro palestre e per questo molte volte sono stati costretti a non accettarli. La letteratura scientifica riguardante sport e autismo evidenzia che le arti marziali sono tra gli sport maggiormente consigliati per le persone autistiche.
Il modello del progetto KATAUTISM ha come obiettivo l’inclusione dei bambini autistici nelle scuole in orario curricolare, attraverso la pratica del judo e del karate. Vengono quindi presentati i risultati della ricerca del progetto KATAUTISM, condotta dall’autrice in collaborazione con il Laboratorio di Pedagogia Speciale dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che evidenziano miglioramenti significativi nei bambini autistici in tutte le aree analizzate. Il progetto KATAUTISM e questo libro nascono con l’obiettivo di dimostrare che l’inclusione sportiva delle persone autistiche di qualsiasi livello è possibile, se si parte dalla formazione specifica degli insegnanti tecnici. Il libro sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione tra allenatori e genitori dei bambini autistici, evidenziando le sfide quotidiane delle famiglie e promuovendo un approccio di squadra funzionale. Il libro riporta un modello organizzativo utilizzabile in diverse discipline sportive, che si basa sull’importanza della formazione specifica, sulla collaborazione con le famiglie e sul coinvolgimento di personale specializzato.
Allegati al libro, infine, vi sono strumenti applicativi come le Picture Exchange Communication System (PECS), agende visive e schede di rilevazione per aiutare gli insegnanti tecnici a rendere più accessibile e inclusiva una disciplina sportiva.
Presentazioni:
Giovanni Malagò
Luca Pancalli
Sergei Aschwanden
Domenico Falcone
Prefazione di Dario Colella
Introduzione
CAPITOLO 1 – SPORT E AUTISMO: LA TEORIA
1.1 Caratteristiche dell’autismo
1.2 L’autismo nel DSM-V
1.3 L’eziologia dell’autismo
1.4 Sport e autismo
1.4.1 Autismo e sedentarietà
1.4.2 I benefici dello sport per le persone autistiche
CAPITOLO 2 – LE RAGIONI FONDANTI DEL PROGETTO KATAUTISM
2.1 L’importanza della formazione specifica
2.1.1 La formazione come strumento per la comprensione delle esigenze dei bambini autistici
2.2 L’isolamento dei bambini autistici: cause, conseguenze e strategie di intervento
2.3 Le caratteristi che di un tecnico sportivo: metodi di osservazione e strategie di intervento
2.4 La gestione del rinforzo positivo nelle persone autistiche: strategie ed efficacia
2.5 L’importanza della famiglia: il punto di vista genitoriale
2.5.1 La diagnosi
2.5.2 Lo stress genitoriale
2.5.3 L’importanza dello sport come supporto extrafamiliare
CAPITOLO 3 – IL MODELLO KATAUTISM: COME FAVORIRE L’INCLUSIONE SPORTIVA DEI BAMBINI AUTISTICI
3.1 L’importanza dell’ambiente arricchito visto come gioco: i bambini autistici sono prima di tutto bambini
3.2 L’importanza del gioco condiviso per i bambini autistici
3.3 Strategie per facilitare il gioco condiviso
3.4 L’importanza della prevedibilità per le persone autistiche
3.5 La prevedibilità nel progetto KATAUTISM
3.6 La comunicazione aumentativa alternativa (CAA): fondamento scientifico
3.7 I benefici dell’attività sportiva inclusiva per la società
3.8 Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva nei bambini che praticano attività inclusiva
3.9 L’empatia nei bambini
3.10 I benefici dell’attività sportiva inclusiva per le persone autistiche
CAPITOLO 4 – I RISULTATI DEL PROGETTO KATAUTISM
4.1 Il GARS
4.2 L’SRS
4.3 Il TGMD-3
4.4 L’analisi degli psicologi esperti in autismo
4.5 Il punto di vista dei genitori di bambini autistici
4.6 L’esperienza degli Insegnanti tecnici
CAPITOLO 5 – SCHEDE APPLICATIVE
5.1 Scheda rilevazione bambina/bambino
5.2 PECS – Immagini comunicazione aumentati va alternativa
CAPITOLO 6 – CONCLUSIONI
Postfazione di Angela Magnanini: il valore dell’accessibilità nelle attività sportive
Bibliografia
L’autrice

