C&MLibri
Fanciulli in gioco. Quale attività acquatica per l’infanzia?
Guida agli acquisti
Consulta la guida agli acquisti per informazioni su spedizioni, accesso, area riservata e profilo utente, modalità di registrazione… Informazioni per gli acquisti
Gli Autori confermano che il dare la precedenza al processo di realizzazione dell’individualità attraverso il riconoscimento della libertà di scelta, contrassegnata da mutamenti straordinari improvvisi e quotidiani, si palesa come una linea di condotta di grande interesse e di indiscutibile valore: ciò interpretando la realtà, attraverso una adeguata attenzione alla persona e, con essa, un naturale adattamento dell’attività alle caratteristiche dei singoli bambini e in aperto contrasto con ogni percorso che vada in direzione opposta.
Una messa in discussione del cosiddetto adultocentrismo, che negli ambienti acquatici appare ancora dominante e che non sempre favorisce forme di educazione acquatica in sintonia con le aspettative di ciascun fanciullo. Un atteggiamento però che sta cambiando e valga una convincente espressione di Matteo Giunta, ex allievo del Prof. Bovi a Scienze motorie in Urbino e attualmente allenatore federale di grande prestigio, quando in una delle sue recenti relazioni sottolineava che “l’obiettivo non può essere più importante del processo necessario a conseguirlo”, e ciò anche dopo aver raggiunto importantissimi traguardi di alto valore agonistico.
Un processo, nel nostro caso, che riversando l’attenzione sul fanciullo, tenta di recuperare in maniera radicale il senso della bellezza educativa, scommettendo sulla potenza immaginativa e creativa della libertà di azione, fino al completamento della formazione umana e agonistica del campione.
Sfoglia qualche pagina in anteprima dal libro
Prefazione di Hugo Lavalle
Introduzione
Capitolo 1 – Scuole nuoto, necessità di educare al cambiamento
Capitolo 2 – La relazione istruttore-allievo e tra allievi come mezzo di trasformazione delle intenzioni educative in lavoro e risultati educativi
Capitolo 3 – Fanciulli dell’infanzia: come potrebbe configurarsi un avviamento acquatico corretto, adeguato, apprezzabile e inattaccabile nel rispetto del fanciullo come persona?
Capitolo 4 – Ingredienti chiave per l’autoformazione infantile
Capitolo 5 – L’apprendimento attraverso l’esplorazione e la scoperta. Quello “esplorativo” è uno sguardo da costruire?
Capitolo 6 – La creatività del bambino sale in “cattedra”: cambiare prospettive sin da piccolissimi per favorire apprendimenti più adeguati
Conclusioni
Ringraziamenti
Gli Autori
Bibliografia

