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Metodologia dell’insegnamento della pallavolo
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Il tema della metodologia dell’insegnamento nella pallavolo tocca decisamente due momenti determinanti nella carriera dei giocatori: l’allenamento di atleti “maturi” e quello del giocatore che aspira a diventarlo. Sulla base di questa classificazione il testo è diviso in due parti.
Nella prima parte si è cercato di analizzare le tendenze più avanzate delle metodologie dell’insegnamento delle abilità motorie partendo proprio da un approccio di carattere critico-riflessivo.
Il tema fondamentale di questa prima sezione è il passaggio dalla “didattica per obbiettivi” alla “didattica per competenze”: un approccio pedagogico che tende a far evolvere il giocatore da perfetto esecutore di indicazioni che vengono dal di fuori del campo di gioco ad attore pienamente responsabile. Un obiettivo che costituisce, in definitiva, il fine ultimo di ogni educatore.
Nella seconda parte è trattato il tema delle prime fasi dello sviluppo curriculare dell’allenamento per gli aspiranti pallavolisti.
L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione dei formatori che operano a contatto con i bambini su una concezione dell’allenamento che prenda in considerazione tutti i presupposti della prestazione in sintonia con il rispetto delle opportunità offerte dalle “fasi sensibili” dello sviluppo ontogenetico della persona.
Uno spazio significativo è riservato e dedicato alla pallavolo scolastica e ai suoi rapporti con l’Educazione fisica. Una scelta dovuta in considerazione del fatto che si tratta dello sport più praticato nelle scuole e, per questo motivo, meritevole dell’adozione delle più funzionali metodologie.
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Cosa troverai nel libro?
- L’allenamento come sistema dinamico complesso: l’influenza esercitata sulle capacità di gioco.
- La classificazione e la conseguente preparazione degli esercizi: il loro riferimento a modelli di prestazione specifici e i metodi per il controllo.
- L’insegnamento/apprendimento della tecnica: i presupposti riferiti al giocatore e quelli riferiti al contesto.
- La differenza tra il processo di apprendimento e quello di allenamento della tecnica: il superamento del metodo delle ripetizioni attraverso il concetto di “ripetizione senza ripetizioni”.
- Il passaggio dall’allenamento per obiettivi all’allenamento per competenze: un approccio pedagogico che tende a far passare il giocatore da mero esecutore ad attore pienamente responsabile dei suoi comportamenti.
- Una considerazione più razionale della preparazione fisica: l’aspetto dell’allenamento riguardante le capacità motorie che prevede in ogni esercizio il relativo carico di lavoro.
- La concezione curriculare dell’allenamento: tende a sottolineare l’importanza dei fattori limitanti la prestazione nelle prime fasi dell’allenamento.
- L’effetto inversione: contrasto al tecnicismo precoce e al drop-out.
- L’individuazione e la promozione del talento: la personalizzazione dell’allenamento.
- Caratteristiche dell’allenatore dei più giovani: esigenza di specializzazione.
Introduzione
Prima parte: Metodologia dell’insegnamento
Premessa
Capitolo 1: La pallavolo
1.1 Caratteristiche della pallavolo
1.2 Struttura della pallavolo
1.3 I modelli di prestazione della pallavolo
1.4 Le capacità di gioco
Capitolo 2: L’allenamento
2.1 Aspetti particolari dell’allenamento nella pallavolo
2.2 La classificazione degli esercizi
2.3 Particolarità della periodizzazione dell’allenamento
Capitolo 3: L’insegnamento della pallavolo
3.1 L’allenamento come processo pedagogico
3.2 La situazione didattica
3.3 La comunicazione didattica
3.4 L’insegnamento e l’apprendimento delle tecniche
Capitolo 4: L’apprendimento come fenomeno interattivo
4.1 Fasi del processo di apprendimento
4.2 Relazione tra esercitazioni e prestazioni di gara
4.3 Dalla didattica per obiettivi alla didattica per competenze
4.4 Il comportamento dell’allenatore
LA PALESTRA
Seconda parte: Avviamento alla pallavolo
Capitolo 1: La pallavolo giovanile tra teoria e realtà
1.1 La situazione attuale
1.2 Primi passi nella pallavolo nella prospettiva socio-culturale
1.3 Il bambino
1.4 L’ambiente educativo
1.5 L’età prescolare
Capitolo 2: L’avviamento allo sport
2.1 Il gioco mediatore di apprendimento
2.2 I modelli culturali
2.3 L’effetto inversione
2.4 Pallavolo a scuola
Capitolo 3: Lo sviluppo a lungo termine delle capacità di gioco
3.1 I presupposti della prestazione
3.2 L’allenamento infantile
3.3 La coordinazione motoria nella pallavolo
3.4 L’atletizzazione del giocatore giovane
Capitolo 4: L’individuazione dei talenti
4.1 Come giocare quando… non si gioca
4.2 La valutazione delle capacità motorie nei giovani
4.3 Individuazione e promozione del talento
4.4 L’allenatore (?) dei bambini
4.5 Il centro di avviamento alla pallavolo, il “pilotaggio” del sistema
Conclusioni
Bibliografia prima parte
Bibliografia seconda parte
Glossario


