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Metodologia della ricerca per le scienze motorie e sportive

J.R.Thomas - J.K.Nelson - S.S.Silverman

ANNO EDIZIONE: 2012
GENERE: Libro
ISBN: 9788860282392
PAGINE: 448
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Dalla Presentazione della Professoressa Maria Giuseppina Robecchi, Presidente della SUISM di Torino: “Il libro, pur essendo  primariamente scritto per le scienze motorie e sportive (così recita il titolo), nondimeno presenta metodologie scientifiche che ben si prestano ad essere osservate secondo la lente e la prospettiva di chiunque faccia ricerca seria, costituendo anzi un modello per altre discipline, anche  assai diverse tra loro; ad esso hanno lavorato alacremente e con amorevole cura due docenti, i Professori Bellotti e Rainoldi. Essi non solo hanno curato direttamente l’opera ma la hanno anche utilizzata per trasmettere sapere, entusiasmo e amore per la scienza.” Dalla Presentazione del Professor Roger M. Enoka, Università  del Colorado (USA): “trovo eccellente l’impresa di due editor italiani, il prof. Pasquale Bellotti e il prof. Alberto Rainoldi, di realizzare la prima edizione italiana di un celebre libro della Human Kinetics sui metodi di ricerca nell’attività  motoria, il Research Methods in Physical Activity, giunto alla sesta edizione americana, che si deve a Jerry R. Thomas, Jack K. Nelson e Stephen J. Silverman. I due colleghi italiani, circondati da un piccolo gruppo di esperti collaboratori del Centro Ricerche Scienze Motorie della Scuola Universitaria Interfacoltà  in Scienze Motorie di Torino, hanno non solo tradotto, ma adattato al mondo italiano ed alle sue aspirazioni ed ai suoi bisogni, un testo largamente diffuso all’estero, ma anche già  adottato nella sua lingua originale, in numerose scuole universitarie italiane. Si tratta di 22 eccellenti capitoli di studio, che portano davvero per mano il ricercatore dell’ambito motorio in formazione (e comunque lo studente delle facoltà universitarie di scienze motorie e di sport: il titolo scelto per l’edizione italiana del volume è, a questo proposito, emblematico: Metodologia della ricerca per le scienze motorie e sportive, nelle speciali stanze della ricerca scientifica, dove si entra solo a certe determinate condizioni: possedere un metodo. Dalla Presentazione di P. Bellotti e A. Rainoldi, Curatori della prima edizione in lingua italiana: Questo testo è il risultato di una catena di scelte che ha visto Calzetti & Mariucci, un Editore molto attivo nel mondo dello Sport, decidere di investire in questa operazione. Dall’Editore abbiamo ottenuto la libertà  di aggiungere (non modificare, aggiungere) note a margine, box informativi e commenti ulteriori che ci hanno permesso di europeizzare l’opera, inserendo numerosi riferimenti culturali. Questo manuale, che prende spunto dal mondo delle Scienze Motorie e raccoglie dati ed esempi da quel settore, si rivolge in realtà  a tutte le scienze esatte, sociali e umane, che fanno dell’analisi di dati sperimentali il loro punto di partenza e l’unico campo di gioco  e confronto  che ti accingi a consultare. Questo è un volume pensato (anche nel formato e nel tipo di carta scelto) per essere sottolineato, commentato, evidenziato, insomma vissuto durante lo studio, nella speranza che il rigore (che ne costituisce probabilmente il messaggio generale) possa permeare l’intero percorso di studio e la tua futura carriera professionale. Solo in questo modo il mondo di domani potrà  essere migliore di quello di oggi.

Presentazione del presidente della SUISM di Torino
Prefazione di Roger M. Enoka all’edizione italiana
Presentazione dei curatori all’edizione italiana
Curatori e collaboratori dell’edizione italiana
Suggerimenti per lo studio
Ringraziamenti

PARTE 1 – SGUARDO D’INSIEME AL PROCESSO DI RICERCA

CAPITOLO 1 – INTRODUZIONE ALLA RICERCA NELLE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

1.1 LA NATURA DELLA RICERCA
Il continuum della ricerca
Praticità  ed accessibilità
Leggere la ricerca
1.2 METODI SCIENTIFICI E METODI NON SCIENTIFICI DI RISOLVERE PROBLEMI
Alcuni metodi non scientifici di soluzione dei problemi
Convinzione ostinata, ostinazione
Intuizione
Autorità (ed autorevolezza della fonte)
Il metodo cosiddetto razionalistico
Il metodo cosiddetto empirico
Metodo scientifico di soluzione dei problemi
Primo passaggio: sviluppo del problema (sua definizione e delimitazione)
Secondo passaggio: formulazione dell’ipotesi
Terzo passaggio: raccolta dei dati
Quarto passaggio: analisi ed interpretazione dei dati raccolti
1.3 MODELLI ALTERNATIVI DI RICERCA
Scienza normale
Sfide alla scienza normale
Implicazioni di tali sfide
Forme alternative di indagine scientifica
1.4 TIPI DI RICERCA
Ricerca analitica
Ricerca storica
Ricerca filosofica
Rassegna (review)
Sintesi di ricerca
Ricerca descrittiva
Questionario
Intervista
Sondaggio normativo
Altre tecniche di ricerca descrittiva
Studio del caso
Job analysis
Ricerca osservazionale
Studi di sviluppo
Studio delle correlazioni
Ricerca epidemiologica
Ricerca sperimentale
Ricerca qualitativa
Metodi misti o modelli misti di ricerca
1.5 SINTESI DEL PROCESSO DI RICERCA
1.6 LE PARTI DI UNA TESI DI RICERCA: UNA RIFLESSIONE SUI PASSI NEL PROCESSO DI RICERCA
Introduzione
Metodo
Risultati
Discussione e conclusioni

CAPITOLO 2 – IDENTIFICARE IL PROBLEMA E USARE LA LETTERATURA
2.1 IDENTIFICARE IL PROBLEMA DELLA RICERCA
Linee guida per trovare un tema
Usare il ragionamento deduttivo e induttivo
2.2 LO SCOPO DELLA REVIEW DELLA LETTERATURA
Identificare il problema
Sviluppare ipotesi o domande
Sviluppare il metodo
2.3 STRATEGIE DI RICERCA NELLA LETTERATURA DI BASE
2.4 PASSI NELLA RICERCA DELLA LETTERATURA
Passo 1: scrivere l’enunciato del problema
Passo 2: consultare le fonti secondarie
Enciclopedie
Review monografiche
Passo 3: determinare i descrittori
Passo 4: ricercare le fonti preliminari
Abstract
Indici e database
Bibliografie
Il sistema di informazione delle biblioteche
Le ricerche al computer
Adattando lo scopo della ricerca
Ottenere le fonti primarie
Usare internet: il buono; il cattivo; il brutto
Personal computer
Altri servizi della biblioteca
Passo 5: leggere e prendere nota della letteratura
Passo 6: scrivere la review della letteratura

CAPITOLO 3 – PRESENTARE IL PROBLEMA
3.1 SCEGLIERE IL TITOLO
3.2 SCRIVERE L’INTRODUZIONE
Come scrivere una buona introduzione
Esempi di introduzioni ben fatte
3.3 STABILIRE IL TEMA DELLA RICERCA
Identificare le variabili
Strutturare la dichiarazione del problema
3.4 PRESENTARE L’IPOTESI DI RICERCA
3.5 DEFINIRE I TERMINI OPERATIVAMENTE
3.6 ASSUNZIONI FONDAMENTALI, DELIMITAZIONI E LIMITAZIONI
Assunzioni
Delimitazioni e limitazioni
3.7 GIUSTIFICARE IL SIGNIFICATO DELLO STUDIO
Ricerca di base e applicata
Scrivere la sezione sul significato dello studio
3.8 LE DIFFERENZE TRA LA TESI E L’ARTICOLO SCIENTIFICO

CAPITOLO 4 – FORMULARE IL METODO
4.1 COME PRESENTARE DETTAGLI METODOLOGICI
4.2 PERCHé PIANIFICARE IL METODO è IMPORTANTE
4.3 DUE PRINCIPI PER PIANIFICARE GLI ESPERIMENTI
4.4 DESCRIZIONE DEI PARTECIPANTI
Cosa dire riguardo ai partecipanti
Proteggere i partecipanti
4.5 DESCRIVERE GLI STRUMENTI
4.6 DESCRIVERE LE PROCEDURE
Per evitare errori metodologici
Importanza del lavoro pilota
4.7 DESCRIVERE IL PROGETTO E L’ANALISI
4.8 STABILIRE CAUSE ED EFFETTI
Effetti della manipolazione
Pecche fatali nella ricerca
4.9 INTERAZIONE DEI PARTECIPANTI, DELLE MISURAZIONI E DEI TRATTAMENTI

CAPITOLO 5 – ASPETTI ETICI NELLA RICERCA E NELLA CULTURA
5.1 SETTE AREE DI DISONESTÀ SCIENTIFICA
Plagio
Fabbricazione e falsificazione
Non pubblicazione dei dati
Procedure difettose di raccolta dei dati
Immagazzinamento e conservazione insufficienti dei dati raccolti
Paternità  ingannevole
Regole di pubblicazione inaccettabili
5.2 ASPETTI ETICI RIGUARDANTI LA PROTEZIONE DEL DIRITTO DI AUTORE
5.3 UN MODELLO PER CONSIDERARE LA DISONESTà SCIENTIFICA
Sanzioni previste per la disonestà  scientifica
Responsabilità  degli studenti laureati
Posizioni filosofiche di base nelle questioni etiche
5.4 QUANDO SI LAVORA CON I DOCENTI DELLA FACOLTà
Scegliere un professore di riferimento
Cambiare referente
5.5 LA PROTEZIONE DELLA PERSONA QUANDO OGGETTO DI RICERCA
Cosa dovrebbero aspettarsi i partecipanti alla ricerca?
Il consenso informato
5.6 PROTEZIONE DEGLI ANIMALI QUANDO OGGETTO DI RICERCA

PARTE 2 – FONDAMENTI DI STATISTICA E MISURE PER LA RICERCA

CAPITOLO 6 – FAMILIARIZZARE CON CONCETTI STATISTICI
6.1 PERCHé ABBIAMO BISOGNO DELLA STATISTICA
6.2 L’USO DEI COMPUTER NELL’ANALISI STATISTICA
6.3 DESCRIZIONI E INDUZIONI NON SONO TECNICHE STATISTICHE
6.4 MODALITà PER SELEZIONARE UN CAMPIONE
Selezione random (casuale)
Campionamento casuale stratificato
Campionamento sistematico
Assegnazione casuale
6.5 GIUSTIFICARE LE SPIEGAZIONI A POSTERIORI
6.6 DIFFICOLTà DEL CAMPIONAMENTO CASUALE E DELL’ASSEGNAZIONE: QUANTO DEVONO ESSERE BEN FATTI?
6.7 UNITà DI ANALISI
6.8 MISURE DI TENDENZA CENTRALE E DISPERSIONE
Misure di tendenza centrale
Misure di dispersione
Range delle misure
Intervalli di confidenza
Distribuzione di frequenza e diagramma stem-and-leaf
6.9 CONCETTI BASE DELLE TECNICHE STATISTICHE
Due categorie di test statistici
Che cosa dicono le tecniche statistiche sui dati?
La correlazione versus la caratterizzazione di differenze nelle tecniche statistiche
6.10 DATI DA UTILIZZARE NEI RIMANENTI CAPITOLI RIGUARDANTI LA STATISTICA

CAPITOLO 7 – QUESTIONI STATISTICHE NELLA PIANIFICAZIONE E VALUTAZIONE DI UNA RICERCA
7.1 Probabilità
Alfa
Beta
7.2 EFFECT SIZE (IMPORTANZA E DIMENSIONE DELL’EFFETTO)
7.3 POTENZA DI UN TEST
7.4 USARE INFORMAZIONI NEL CONTESTO DELLA RICERCA

CAPITOLO 8 – RELAZIONI TRA VARIABILI
8.1 CHE COSA INVESTIGA LA RICERCA BASATA SULLA CORRELAZIONE?
8.2 COMPRENDERE LA NATURA DELLA CORRELAZIONE
Correlazione positiva
Correlazione negativa
Modelli di relazioni
Correlazione e causa
La correlazione di Pearson
8.3 CHE COSA SIGNIFICA IL COEFFICIENTE DI CORRELAZIONE?
Interpretare l’affidabilità
Interpretare la significatività
Trasformazione
8.4 USARE LA CORRELAZIONE PER FARE DELLE PREVISIONI
Lavorare con equazioni di regressione
Retta di regressione ottimale
8.5 CORRELAZIONE PARZIALE
8.6 USI DELLA CORRELAZIONE SEMI-PARZIALE
8.7 PROCEDURE DI REGRESSIONE MULTIPLA
Regressione multipla ed equazioni di previsione
Alcuni problemi legati alla regressione multipla
8.8 FORME DI CORRELAZIONE MULTIVARIATE
Correlazione canonica
Analisi fattoriale
Modelli di equazioni strutturali

CAPITOLO 9 – DIFFERENZE FRA GRUPPI
9.1 QUANTO LA STATISTICA RIESCE A TESTARE LE DIFFERENZE
9.2 TIPOLOGIE DI TEST t
Test t per un campione e una popolazione di riferimento
Test t per campioni indipendenti
La stima della significatività del trattamento
La potenza dell’effetto
Il controllo dell’omogeneità  della varianza
Test t per gruppi dipendenti
9.3 INTERPRETAZIONE DI t
Test t a una coda versus t-test a due code
Test t e potenza del test
9.4 RELAZIONE TRA t E r
9.5 ANALISI DELLA VARIANZA
Analisi della varianza semplice (a una via)
Calcolo dell’ANOVA semplice
I test a posteriori (comparazioni multiple)
Determinare la significatività dei risultati
Approfondimento sull’ANOVA semplice
Anova fattoriale
Le componenti dell’ANOVA fattoriale
Determinare la significatività  dei risultati
Approfondimenti sull’ANOVA fattoriale
Anova per misure ripetute
Vantaggi dell’ANOVA per misure ripetute
Problemi con l’ANOVA per misure ripetute
Componenti dell’ANOVA per misure ripetute
9.6 ANALISI DELLA COVARIANZA
Usare l’ANCOVA
Limitazioni dell’ANCOVA
9.7 TASSO DI ERRORE SPERIMENTALE
9.8 CONOSCERE LE TECNICHE MULTIVARIATE
Analisi dei discriminanti
Selezioni forward, backward e stepwise
Un esempio di analisi dei discriminanti
Approfondimento sull’analisi dei discriminanti
Analisi della varianza multivariata
Utilizzo della MANOVA
Un esempio di MANOVA
Analisi multivariata della covarianza
Misure ripetute con più variabili dipendenti

CAPITOLO 10 – TECNICHE NON PARAMETRICHE
10.1 CHI QUADRO: VALUTARE LE OSSERVAZIONI VERSUS LE PREVISIONI
La tabella di contingenza
Restrizioni sull’uso del Chi Quadro
Coefficiente di contingenza
Tabelle di contingenza multivariate: il modello logaritmico
10.2 PROCEDURE DI ORDINAMENTO DEI DATI PER RANGO
10.3 CORRELAZIONI
Correlazione semplice
Correlazioni multiple
10.4 DIFFERENZE FRA GRUPPI
Test t
ANOVA a una via
ANOVA fattoriale
Estensione alle ANOVA per misure ripetute e multivariate

CAPITOLO 11 – VALIDARE LE VARIABILI SPERIMENTALI
11.1 Validità
Validità logica
Validità di contenuto
Validità di criterio
Validità concorrente
Validità predittiva
Tabelle delle frequenze relative
Validità  di costrutto
11.2 AFFIDABILITà
Sorgenti di errori di misura
Stima dell’affidabilità  tramite correlazione
Correlazione interclasse
Correlazione intraclasse
11.3 METODI PER STABILIRE L’ATTENDIBILITà
Stabilità
Forme reciproche
Consistenza interna
11.4 AFFIDABILITà INTEROPERATORE (OGGETTIVITà)
11.5 ERRORE STANDARD DELLA MISURA
11.6 UTILIZZARE LE SCALE STANDARDIZZATE PER CONFRONTARE LE PRESTAZIONI
La scala Z-score
La scala T
11.7 LE MISURE DEL MOVIMENTO
11.8 VALUTARE I SONDAGGI
11.9 MISURARE IL COMPORTAMENTO AFFETTIVO
Elenchi di catalogazione delle predisposizioni
Ricerche sulla personalitÃ
11.10 SCALE DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO AFFETTIVO
La scala Likert
La scala semantica differenziale
Le scale di valutazione
Tipi di scale di valutazione
Errori di valutazione
11.11 MISURARE LE CAPACITà COGNITIVE
Valutare il grado di difficoltà delle domande
Il grado di discriminazione delle domande
11.12 TEORIA DELLE RISPOSTE
Caratteristiche della teoria delle risposte
Applicazione della teoria delle risposte

PARTE 3 – TIPI DI RICERCA

CAPITOLO 12 – RICERCA STORICA IN AMBITO MOTORIO
12.1 PARADIGMI DI RICERCA
12.2 LINEE DI RICERCA E TEMI ESSENZIALI
Fonti secondarie
Problemi
12.3 PROGETTAZIONE DELLA RICERCA
12.4 LAVORARE CON L’EVIDENZA
Individuare le fonti primarie
Critica storica
Leggere l’evidenza
Contesto

CAPITOLO 13 – RICERCA FILOSOFICA NELL’ATTIVITÀ MOTORIA
13.1 IDENTIFICAZIONE DEI PROPOSITI DELLA RICERCA FILOSOFICA
13.2 DEFINIRE UN PROBLEMA DI RICERCA
13.3 ANALIZZARE UN PROBLEMA DI RICERCA
Ragionamento induttivo
Ragionamento deduttivo
Ragionamento descrittivo
Ragionamento speculativo e forme di ragionamento critico

CAPITOLO 14 – REVISIONE SISTEMATICA (META-ANALISI)
14.1 USARE LA META-ANALISI PER SINTETIZZARE LA RICERCA
Scopo della meta-analisi
Esempi di meta-analisi
Considerazioni metodologiche
Decidere cosa codificare
Scelta della deviazione standard per la dimensione stimata dell’effetto
Calcolare la dimensione stimata dell’effetto con protocolli intra-soggetto
Utilizzare la dimensione stimata dell’effetto come predittore degli effetti del trattamento
Test dell’omogeneità
Analisi della varianza e regressione ponderata
Test per valori anomali
Ragionamenti sulle pubblicazioni polarizzate
Altre considerazioni
14.2 COME PRESENTARE I DATI ES

CAPITOLO 15 – I SONDAGGI
15.1 IL QUESTIONARIO
Definire gli obiettivi
Delimitare il campione
Errore di campionamento
Dimensione del campione
La costruzione del questionario
Domande aperte
Domande chiuse
Aspetto e grafica
Condurre uno studio pilota
La lettera allegata
L’invio del questionario
Azioni di richiamo – Follow-up
Analizzare i risultati e preparare la relazione
15.2 IL SONDAGGIO ELETTRONICO
15.3 IL METODO DELPHI
15.4 LE INTERVISTE PERSONALI
Preparare l’intervista
Condurre un’intervista telefonica
15.5 IL SONDAGGIO NORMATIVO

CAPITOLO 16 – ALTRI METODI DI RICERCA DESCRITTIVA
16.1 LA RICERCA SULLE FASI DELLO SVILUPPO
Protocolli longitudinali e trasversali
Problemi metodologici della ricerca nello sviluppo
Punteggio non rappresentativo
Semantica incerta
Mancanza di affidabilitÃ
Problemi di statistica
Tutela dei partecipanti
Studi dello sviluppo post-hoc
16.2 STUDIO DI CASI
Tipologie di studio di un caso singolo
Studi descrittivi
Studi interpretativi
Studi valutativi
I partecipanti allo studio di un caso singolo
Caratteristiche del caso studio
Raccogliere e analizzare dati
Applicare lo studio del caso singolo all’attività  fisica
16.3 ANALISI DEL POSTO DI LAVORO
16.4 LA RICERCA OSSERVATIVA
Quali comportamenti si osserveranno?
Chi sarà  osservato?
Dove saranno realizzate le osservazioni?
Quante osservazioni saranno fatte?
Quando saranno fatte le osservazioni?
Come saranno catalogate e valutate le osservazioni?
Utilizzare la videoregistrazione per l’osservazione
Carenze nella ricerca osservativa
16.5 TECNICHE DI INDAGINE NON INTRUSIVA
16.6 RICERCA CORRELAZIONALE
Fasi nella ricerca correlazionale
Limitazioni della ricerca correlazionale

CAPITOLO 17 – RICERCA EPIDEMIOLOGICA SULL’ATTIVITà FISICA
17.1 RICERCA OSSERVAZIONALE VERSUS RICERCA SPERIMENTALE
17.2 CHE COSA è L’EPIDEMIOLOGIA?
Distribuzione
Determinanti
Applicazione
17.3 DEFINIZIONI SULLA MISURAZIONE DELL’ATTIVITà FISICA
17.4 LA VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÀ FISICA
17.5 PROTOCOLLI DI STUDIO EPIDEMIOLOGICO
Epidemiologia descrittiva
Protocolli trasversali
Protocolli ecologici
Protocolli analitici
Studi di coorte
Vantaggi di studi di coorte
Svantaggi di studi di coorte
Studi caso-controllo
Vantaggi degli studi caso-controllo
Svantaggi degli studi caso-controllo
Minaccia per la validità nei protocolli di studio analitico
Modelli sperimentali con studi randomizzati
17.6 LEGGERE ED INTERPRETARE UNO STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULL’ATTIVITà FISICA
Introduzione
Materiali e metodi
Risultati
Discussione e conclusioni

CAPITOLO 18 – RICERCA SPERIMENTALE, PRE-SPERIMENTALE E QUASI-SPERIMENTALE
18.1 FONTI DI INVALIDITà
18.2 MINACCE ALLA VALIDITà INTERNA
Storia
Maturazione
Test
Strumentazione
Regressione statistica
Errori di selezione
Mortalità  durante gli esperimenti
Interazione selezione-maturazione
L’aspettativa
18.3 MINACCE ALLA VALIDITà ESTERNA
Effetti reattivi o interattivi delle prove
Interazione degli errori di selezione con il trattamento sperimentale
Effetti reattivi del regime sperimentale
Interferenze multiple al trattamento
18.4 COME CONTROLLARE LE MINACCE ALLA VALIDITà INTERNA
Randomizzazione
Placebo, studi in cieco ed in doppio cieco
Minacce alla validità interna non controllabili
Effetti reattivi o interattivi
Strumentazione
Mortalità  durante gli esperimenti
18.5 COME CONTROLLARE LE MINACCE ALLA VALIDITà ESTERNA
18.6 TIPI DI PROTOCOLLI
Protocolli pre-sperimentali
Studio shot
Protocollo a un gruppo Pre-test Post-test
Protocollo con un gruppo di confronto
Veri disegni sperimentali
Protocollo con gruppi randomizzati
Protocollo randomizzato Pre-test Post-test a gruppi
Protocollo a quattro gruppi di Salomon
Protocolli quasi sperimentali
Protocollo inverso
Protocollo con gruppo di controllo non equivalente
Protocolli ex-post facto (a posteriori)
Protocollo a replica invertita
Protocollo di ricerca di serie storiche
Protocolli a soggetto unico

CAPITOLO 19 – RICERCA QUALITATIVA
19.1 PROCEDURE PER LA RICERCA QUALITATIVA
Definire il problema
Quadro teorico e formulazione delle domande
Raccogliere i dati
Addestramento e studio pilota
Selezione dei partecipanti
L’ambiente di studio
Metodi per la raccolta dei dati
Interviste
Focus group
Osservazione
Altri metodi di raccolta dati
19.2 L’ANALISI DEI DATI
Cernita, analisi e categorizzazione dei dati
Interpretare i dati
Costruzione di una teoria
Attendibilità  nella ricerca qualitativa
Condurre eticamente una ricerca qualitativa
Come condurre uno studio qualitativo con competenza
Fornire prove di attendibilità
Stesura della relazione
19.3 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
CAPITOLO 20 – RICERCA CON METODI MISTI
20.1 COMBINARE METODI QUANTITATIVI E QUALITATIVI
20.2 PROGETTARE RICERCHE CON METODI MISTI
20.3 QUESTIONI SPECIFICHE SULLE RICERCHE CON METODI MISTI
20.4 ESEMPI DI RICERCHE CON METODI MISTI

PARTE 4 – STESURA DEL REPORT DI RICERCA

CAPITOLO 21 – COMPLETARE IL PROCESSO DI RICERCA
21.1 LA PROPOSTA DI RICERCA
21.2 COME SVILUPPARE UNA BUONA INTRODUZIONE
21.3 DESCRIVERE IL METODO
21.4 IL PROCESSO DELLA PROPOSTA
Cosa aspettarsi dalla commissione
Come preparare la proposta formale
Cosa succede nella riunione sulla proposta
21.5 PREPARARE E PRESENTARE PROPOSTE DI RICERCA QUALITATIVA
21.6 SCRIVERE LE PROPOSTE PER LE AGENZIE DI SOVVENZIONE
21.7 LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE INTERNE
21.8 IL COMPLETAMENTO DELLA TESI
21.9 RISULTATI E DISCUSSIONE
Come scrivere la sezione risultati
Riportare i dati statistici
Riportare dati qualitativi
Cosa includere nella discussione dei risultati
21.10 COME GESTIRE ESPERIMENTI MULTIPLI IN UN SINGOLO REPORT
21.11 COME USARE TABELLE E FIGURE
Preparare le tabelle
Esempi di tabelle utili e inutili
Migliorare le tabelle
Preparare le figure e le illustrazioni
CAPITOLO 22 – MODI DI FARE UN REPORT DI RICERCA
22.1 LINEE GUIDA DI BASE PER LA SCRITTURA
22.2 QUALCHE PAROLA SUI RINGRAZIAMENTI
22.3 IL FORMATO DELLE TESI E DELLE DISSERTAZIONI: TRADIZIONALE VERSUS TIPICO DELLE RIVISTE SCIENTIFICHE
Discussione sul formato tipico di rivista scientifica
Limitazioni dello stile a capitoli
Struttura del formato di rivista scientifica
Materiali preliminari
Il corpo della tesi
Appendici
Revisione più approfondita della letteratura
Informazioni aggiuntive sul metodo
Informazioni aggiuntive sui risultati
Altri materiali aggiuntivi
Una pagina di curriculum vitae
Esempi di tesi e dissertazioni utilizzando il formato tipico delle riviste scientifiche
22.4 SUGGERIMENTI UTILI PER UNA SCRITTURA DA RIVISTA SCIENTIFICA EFFICACE
22.5 LA REVISIONE DELL’ARTICOLO DI RICERCA
22.6 SCRIVERE GLI ABSTRACT
Gli abstract delle tesi
Abstract per articoli pubblicati
Abstract per conferenze
22.7 FARE PRESENTAZIONI ORALI E DI POSTER
Come fare le presentazioni orali
Utilizzare al meglio la presentazione del poster


APPENDICI

Tabelle statistiche 1-7
Tabella 8 – Le decisioni in statistica e l’albero delle scelte
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEGLI AUTORI
INDICE ANALITICO
GLI AUTORI

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