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Non posso ovviamente dire che il mio “cammino” si stia ancora incrociando con quello di altri colleghi, perché per questo ci vorranno forse ancora alcuni anni.
È per questa ragione che, per accelerare i tempi di una presumibile convergenza, ho scritto questo libro di cui fanno parte, suddivisi in ventuno capitoli, degli elaborati scritti tra il 1991 e il 2020.
In pratica presento delle riflessioni che ho maturato in anni successivi, che riportano, fra gli altri, risultati di studi sull’apprendimento motorio condotti da alcuni scienziati del ‘900 a cui tutti noi tecnici avevamo dato credito, ma che a tutt’oggi non sono ritenuti più validi.
In alcuni di questi scritti suggerisco delle direttive didattiche che, per quei tempi, potevano ritenersi all’avanguardia e che perciò riproporrei ancora.
Nell’ultimo capitolo poi, il ventunesimo, ho sintetizzato gli studi sul sistema specchio, maturati dal professor Rizzolatti e dai suoi colleghi dell’Università di Parma. Sono proprio i risultati a cui sono giunti tali scienziati oramai trent’anni fa che possiamo ritenere il riferimento ottimale per comprendere se le idee che portiamo avanti in merito all’allenamento sono coerenti con le conoscenze acquisite.
Proprio dal confronto fra ciò che è considerato obsoleto e le nuove indicazioni, spero nasca nei giovani tecnici, a cui il libro è dedicato in particolare, uno spirito critico che possa far comprendere la necessità di abbandonare alcune “vecchie” indicazioni didattiche, per abbracciare con più convinzione quelle che invece sono attualmente convalidate e condivise dai neuroscienziati di tutto il mondo.
Riccardo Capanna ha collaborato come preparatore atletico per trent’anni con alcuni dei più prestigiosi club di Serie A (Genoa, Parma, Roma, Inter, Juventus), importando nel calcio originali metodologie sperimentate in altri sport. È autore di diciannove libri sull’argomento e di numerosi articoli pubblicati su riviste specializzate e scientifiche.
Sfoglia qualche pagina dal libro
Introduzione. Le mie idee, la mia storia
Capitolo 1 – La preparazione fisica speciale (1992)
– Premessa
– L’allenamento e il ruolo centrale del Sistema Nervoso
– Perché l’atleta commette errori tecnici o non comprende la strategia tattica?
– Il cervello è una “macchina” perfetta che non sbaglia mai
– La mia proposta
Capitolo 2 – Cali di tensione nervosa nel deficit di rendimento (1994)
– Premessa
– Il carico di allenamento
– I parametri del carico esterno
– L’influenza del carico esterno
– Cosa cambia nelle esercitazioni di PTT
– La periodizzazione dell’allenamento
– Più impegno, maggior stabilità di rendimento
– Il paradosso metodologico
Capitolo 3 – Insegnare, che fatica! (1994)
– Premessa
– Il metodo
– Conclusioni
Capitolo 4 – Provate a pensare che… (1994)
– Premessa
– L’addestramento senso-percettivo
– L’allenamento fisico-atletico e il perfezionamento tecnico
– L’allenamento tattico
Capitolo 5 – Il debito alattacido spiato con un test (1995)
– Premessa
– Modalità di esecuzione del test
– Le basi teoriche
– Elaborazione e interpretazione dei risultati
– Conclusioni
Capitolo 6 – L’altra faccia della medaglia (1996)
– Premessa
– Il modello di riferimento tecnico-tattico
– Il modello di riferimento fisico-atletico
– Il recupero, “l’altra faccia della medaglia”
– La ciclicità
– La progressività del carico di allenamento
– La continuità
Capitolo 7 – Allenare la resistenza con le esercitazioni a “secco” (1997)
– Premessa
– La novità
– Le variabili nelle serie
– Le variabili nella seduta
Capitolo 8 – Lo sviluppo della resistenza attraverso il gioco (1997)
– Premessa
– L’incremento dell’intensità dello stimolo
– L’incremento della quantità dello stimolo
– L’incremento della densità dello stimolo
– Esempi di esercizi
Capitolo 9 – Programmazione annuale per un Settore giovanile (1998)
– Obiettivi generali dell’allenamento di resistenza
– Obiettivi generali dell’allenamento per la forza
– Le varie tipologie di esercitazioni
– La periodizzazione
– Prima fase di “rodaggio”
– La seconda fase
– Esempio di periodizzazione durante il Campionato
Capitolo 10 – Teoria dell’allenamento: facciamo il punto della situazione (1999)
– Premessa
– Critica alla Teoria tradizionale
– Come provare a cambiare pagina
Capitolo 11 – La flessibilità e la mobilità articolare (2000)
– Premessa
– Il metodo di stretching passivo di Bob Anderson
– Il metodo PNF (Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare)
– Il metodo di J. Wharton
– Il metodo della flessibilità dinamica
– Lo stiramento acuto
– L’allungamento cronico
– Conclusioni
Capitolo 12 – Programmazione per una Scuola calcio (2000)
– Premessa
– Programma tecnico particolareggiato
– La tattica individuale
– La tattica di gruppo
– La tattica collettiva
– La programmazione di una seduta di allenamento
– I test
– I processi cognitivi
Capitolo 13 – La tecnica e la tattica (2000)
– La tecnica
– Gli obiettivi tecnici
– Gli esercizi tecnici
– Note didattiche conclusive
– La tattica e la strategia
– L’intenzione tattica individuale
– Conclusioni
Capitolo 14 – Teoria e metodologia dell’azione motoria (2002)
– Premessa
– Mettiamo a fuoco il problema
Capitolo 15 – Un esempio di programmazione (2003)
– Il primo giorno di allenamento
– Esempi di esercitazioni 1C
– Il secondo giorno di allenamento
– Esempi di esercitazioni 2C
– Il terzo giorno di allenamento
Capitolo 16 – Un sasso nello stagno
– Considerazioni sulle cause delle lesioni muscolari e sugli esercizi di forza (2003)
– I muscoli più colpiti da lesioni muscolari
– L’essere umano è un’unità funzionale
– Analisi della coordinazione nella corsa
– Le macchine di muscolazione
– Gli esercizi con il bilanciere libero
Capitolo 17 – Teoria dell’azione motoria – come si forma il movimento (2006)
– Premessa
– La correzione del movimento
– Metodologia dell’azione coordinata e finalizzata
– Lo stadio della riduzione dei gradi di libertà
– L’esplorazione dei gradi di libertà
– La capitalizzazione dei gradi di libertà
– Conclusioni
Capitolo 18 – Verso il futuro (2007)
– Premessa
– L’uomo impara e agisce come un organismo integrato
– La coordinazione specifi ca ha priorità assoluta
– In una settimana tipo, le esercitazioni devono essere caratterizzate da tensioni muscolari progressivamente crescenti
– Le esercitazioni di forza coordinativa
– Ogni esercitazione deve essere riproposta con continuità, incrementando progressivamente l’entità dello stimolo
– Calcolo dell’entità dello stimolo assoluto (ESA)
Capitolo 19 – Dossier Infortuni (2009)
– Premessa
– Gli infortuni muscolari
– Le caratteristiche anatomiche
– Le funzioni neuro-motorie
Capitolo 20 – L’allenamento funzionale (2015)
– L’allenamento funzionale
– L’analisi della prestazione
– La contraddizione fisiologica
– La contraddizione metodologica
– Il ritmo di gioco
– La caratteristica principale di una prestazione
di resistenza
– Le modalità con cui far svolgere le “sedute di resistenza integrata”
– La durata della seduta
– Un’idea per cambiare!
– Conclusioni
Capitolo 21 – Fine della “storia”(2020)
– Premessa
– La didattica
– Passato e futuro
– Come si è passati dal Cognitivismo classico al Cognitivismo incarnato
– Il Cognitivismo incarnato
– Il sistema specchio
– Il sistema visuo-motorio
– Le peculiarità del Sistema Specchio
– Prima funzione
– Seconda funzione
– Terza funzione
– Quarta funzione
– Quinta funzione
– Sesta funzione
Bibliografia

