C&MLibri
Il campione e l’intelligenza. Non penso quindi gioco
Guida agli acquisti
Consulta la guida agli acquisti per informazioni su spedizioni, accesso, area riservata e profilo utente, modalità di registrazione… Informazioni per gli acquisti
L’intelligenza è una componente della vittoria, oppure è uno strumento inutile, un accessorio addirittura dannoso al successo sportivo?
“Calpestavo ancora i campi di calcio e cominciavo a pormi la domanda… … ”;
” … tutto ciò rende il pensiero, la logica, il ragionamento, e quindi l’intelligenza, non utilizzabili …, incompatibili con l’attività sportiva …, controproducenti …, fardelli pesanti ed ingombranti, zavorra, sabbia negli ingranaggi, arnesi inutili. E dannosi”.
Da un avvocato, ex calciatore, innamorato del gioco del calcio, un ritratto dissacrante dello sport più bello del mondo.
Giancarlo Faraglia, avvocato, già calciatore del Perugia e C.T. della Selezione Umbra di calcio Under 18 con la quale ha conquistato il titolo di Campione d’Italia nel Torneo delle Regioni nel 1997 in Trentino. Diplomato ISEF, ha insegnato Educazione Fisica nelle Scuole primarie e secondarie, Legislazione dell’Educazione Fisica e Diritto Penale Sportivo nell’ ISEF di Perugia.
Specializzatosi nel contenzioso giuridico-sportivo, ha pubblicato L’Ordinamento giuridico sportivo, Limiti alla liceità della violenza sportiva, La responsabilità civile del personale insegnante e collabora con riviste sportive. Attualmente è direttore tecnico della Scuola Calcio Don Bosco di Perugia.
PREMESSA
CAPITOLO 1
Il Problema
Ipotesi
CAPITOLO 2
L’intelligenza, la logica, il ragionamento
L’intelligenza e l’istinto
CAPITOLO 3
La tecnica, gli automatismi e le qualità fisico-atletiche
Le strategie degli atleti e quelle degli animali
I leoni
I facoceri
Le gazzelle
CAPITOLO 4
Conclusione che poggiano sul postulato: Non penso quindi gioco
CAPITOLO 5
Il mio privato
CAPITOLO 6
Riflessioni finali

