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Come le neuroscienze danno una mano a insegnare a giocare con i piedi
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Da uno schema di base realizzato da Riccardo Capanna in forma di appunti per un amico allenatore, si è concretizzata questa proposta sulle teorie dell’allenamento, con richiami importanti ai contributi di numerosi allenatori ed alle risposte ai quesiti posti durante i corsi di aggiornamento dei tecnici attivi nei settori giovanili di Genoa e Sampdoria.
Il risultato è questo manuale che potrà certamente contribuire alla divulgazione di quei concetti relativi al movimento umano, indispensabili per chi desidera insegnare il gioco del calcio.
Il richiamo critico, espresso sin dalla premesa, vuole mettere in guardia chi si affida ciecamente a conoscenze scientifiche obsolete, consolidate e accettate spesso solo perché tramandate da esperienze precedenti.
Segue la trattazione di dieci temi sulla teoria dell’allenamento, sui quali riflettere per individuare i numerosi concetti che inquinano le attuali conoscenze e di trarne le conclusioni opportune, dopo aver messo a confronto quello che sul campo si fa con quello che invece si potrebbe fare.
L’obiettivo finale è quello di sperimentare soluzioni di allenamento non convenzionali, dopo aver approfondito argomenti interessanti di neuroscienze, accettandone eventuali fallimenti nell’applicazione sul campo da prendere come stimoli e ricominciare, ogni volta, fino ad arrivare a una efficace concretizzazione dell’insegnamento proposto sui propri giocatori.
Per coloro che la prima volta si avvicinano al pensiero di Riccardo Capanna, vengono fornite nozioni di base su alcuni aspetti del funzionamento del cervello, come chiave di lettura per valutare criticamente le modalità tradizionali di allenamento e crearsi nel contempo un pensiero autonomo più adatto a favorire la propria evoluzione.
RINGRAZIAMENTI
PREFAZIONE
PREMESSA
PRIMO CAPITOLO – Perché alleniamo come alleniamo?
Se cambiano le regole, adeguiamo i comportamenti
Dalla Psicomotricità alla Neuromotricità
Le cause che negano la pre-determinazione cerebrale dell’atto motorio
Dove originano e come si strutturano gli atti motori?
Le ricerche recenti
Le cellule nervose
Cellule nervose particolari
Come funziona il “sistema specchio”
SECONDO CAPITOLO
PRIMO TEMA – Le esercitazioni propedeutiche
SECONDO TEMA – L’allenamento è un fenomeno “neuroplastico”
Ambiente e cervello
TERZO TEMA – Discordanza fra intenzione e azione
Il ritardo della consapevolezza rispetto all’azione
QUARTO TEMA – Guardando s’impara
QUINTO TEMA – L’apprendimento per prove ed errori
Come si sviluppano le abilità tecniche
L’esperienza motoria
SESTO TEMA – Giocare di più in allenamento “fa bene”?
Le esercitazioni di gara
Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare
SETTIMO TEMA – I principi di gioco
Il pensiero tattico
Agire per comunicare
OTTAVO TEMA – Il “gioco a tema” e il “gioco libero”
Il carico cognitivo
NONO TEMA – La resistenza nel gioco del calcio
I miei dubbi
Il comportamento in gara
L’incremento delle capacità di recupero
L’importanza di considerare la densità del carico
Lo sviluppo della resistenza integrata
La partita
Alcune riflessioni relative alla seduta di allenamento
DECIMO TEMA – Gli infortuni muscolari
Gli infortuni nel calcio
Le cause degli infortuni (alcune ipotesi)
Le caratteristiche anatomiche dei muscoli biarticolari
Le funzioni neuro-motorie dei muscoli biarticolari
Attività potenzialmente rischiose
Il rafforzamento con le macchine di muscolazione
Gli esercizi di stiramento statico
La prevenzione degli infortuni
Conclusioni
Bibliografia

