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Allenare oggi
Guida agli acquisti
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Premessa
Facciamo un passo indietro
Analisi della situazione attuale: il modello prestativo
PRIMO CAPITOLO – LA PRIMA REGOLA
L’errore preconcetto: il corpo assemblato
Alcuni spunti di riflessione sul sistema senso-motorio
Quali contraddizioni?
Come si pensava che fosse
La “battaglia nucleare”
La mente ed il cervello
Come invece si pensa che sia
Il corpo integrato
I neuroni specchio
Cerco di spiegarmi meglio
Le principali caratteristiche dei neuroni specchio
Dall’organizzazione dell’azione alla comprensione dell’intenzione
La “battaglia nucleare” (nuova versione)
Differenze di vocabolario
SECONDO CAPITOLO – LA SECONDA REGOLA
L’allenamento senza palla in regime di resistenza
I principi che disciplinano l’organizzazione del carico di allenamento
La qualità dello stimolo
L’intensità dello stimolo
La quantità e la densità dello stimolo
Che cosa è l’allenamento
La coordinazione
Il movimento non può essere predeterminato
La coordinazione: i principi teorici
L’insegnamento della tecnica: scienza o fede?
Come si sviluppa la coordinazione
La memoria: cosa si pensava che fosse
La memoria: cosa si pensa che sia
La memoria a breve e a lungo termine
Coordinazione generale o specifica?
Altri fattori che condizionano la coordinazione
L’esigenza di esattezza dovuta al dover essere precisi
L’esigenza di esattezza dovuta al tempo disponibile per il movimento
L’esigenza di esattezza dovuta alla complessità del movimento
L’esigenza di esattezza dovuta alla mutabilità dell’ambiente
L’esigenza di esattezza dovuta al carico di allenamento
TERZO CAPITOLO – LA TERZA REGOLA
L’attività coordinativa per gli arti inferiori
Gli esercizi pratici
Prima sequenza
Estensione delle caviglie, con l’ausilio di un rialzo
Seconda sequenza
Flessioni ed estensioni alternate degli arti inferiori
Terza sequenza
Flessioni del ginocchio al petto, con un saltello
Quarta sequenza
Piegate sagittali degli arti inferiori
Quinta sequenza
Piegate alternate, con molleggio e spinta
Sesta sequenza
Spinte accentuate sui gradoni
Settima sequenza
Saltelli a gambe divaricate
Ottava sequenza
Salti singoli o serie di saltelli, previo molleggio e spinta
Nona sequenza
Balzi laterali in avanzamento
Decima sequenza
Balzi singoli o in serie, partendo dalla massima piegata
Undicesima sequenza
Balzi singoli o in serie, con raccolta al petto delle ginocchia
Dodicesima sequenza
Serie di estensioni e spinte con cambio di fronte
Tredicesima sequenza
Balzi alternati con accentuato piegamento dell’arto di appoggio – spinta
QUARTO CAPITOLO – LA QUARTA REGOLA
Le varie tipologie di esercitazioni
Esercitazioni della tipologia (1 a)
Esercitazioni della tipologia (1 b)
Esercitazioni della tipologia (1 c)
Esercitazioni della tipologia (2 a)
Esercitazioni della tipologia (2 b)
Esercitazioni della tipologia (2 c)
Come si effettuano i cambi di direzione
L’esercizio di gara
La distribuzione delle esercitazioni durante la settimana
L’entità del carico di allenamento
Il calcolo dell’entità dello stimolo assoluto (ESA) per le esercitazioni (1 a),
(1 b), (1 c) e (2 a), (2 b), (2 c)
Il calcolo dell’ESA per “l’esercizio di gara” svolto in parità numerica
Come effettuare praticamente il calcolo dell’ESA
Il calcolo dell’ESA per “l’esercizio di gara” svolto in disparità numerica
Come effettuare praticamente il calcolo dell’ESA
Le esercitazioni pratiche
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (1 a)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (1 b)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (1 c)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (2 a)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (2 b)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia (2 c)
Come si sviluppa la progressione dell’ESA nelle esercitazioni della tipologia “esercizio di gara”

