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Training ergoattivo – Il senso muscolare
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Oggi nel campo della preparazione atletica si rende sempre più necessaria una stretta interazione con un ventaglio di saperi che non sono di specifica competenza del preparatore, ma che rappresentano un’importante base d’informazione per la qualità della sua professione. Il preparatore si consulta col medico, col fisiologo, col dietologo, con lo psicologo, con il chimico, con il fisico, con lo statistico, con l’informatico; egli filtra le informazioni che trae da ciascuno per capire in quale misura possano servire allo scopo principale della sua professione: riuscire ad ottimizzare il rendimento della macchina umana. In un quadro così articolato, accade che si presentino contributi operativi nuovi proposti dal medico, dallo psicologo, dal fisico. Spesso i contributi appaiono in contrasto l’uno con l’altro e con tagli alternativi rispetto al lavoro che si sta svolgendo. Sono situazioni che pongono il preparatore di fronte ad un bivio: da un lato c’è l’esigenza di essere sempre più aggiornati, dall’altro si tende a mantenere il livello consolidato almeno fino a quando la novità, sperimentata da altri, non ha mostrato la sua effettiva rilevanza ai fini del rendimento e della prestazione agonistica.
Training ergoattivo si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma rappresenta anche il tentativo di rivalutare culturalmente l’abusato e banalizzato detto latino mens sana in corpore sano.
Nel libro è riportata qualche novità già sperimentata con successo. Viene proposta anche qualche idea nuova così come è nata e come si sta modificando in base al lavoro che stiamo facendo in questo periodo. Idee nuove e proposte che vogliono essere un contributo alla riflessione per noi e per il lettore.
Capitolo 1
1.0 Quale training?
1.1 Quando e quanto allenarsi?
1.2 Il quadro di partenza
1.3 Il lavoro a soglia
1.4 Il lavoro sotto soglia in rapporto alla prestazione
1.5 Il lavoro sotto soglia in rapporto al substrato biologico
1.6 Il quadro complesso
Capitolo 2
2.0 Appunti di fisica applicata al movimento del corpo umano
2.1 Cinematica del punto materiale
2.2 Dinamica del punto materiale
2.3 Dinamica del corpo esteso
2.4 Il lavoro
2.5 L’energia
2.6 L’energia meccanica esterna e il flusso calore
2.7 Un bilancio energetico
2.8 La dispersione (assorbimento) del calore
2.9 Calorimetria
2.10 L’energia interna
2.11 Termodinamica
2.12 Contrazione isometrica ed isotonica
2.13 Considerazioni sull’ordine e il disordine
2.14 Irreversibilità intrinseca
2.15 Un caso vicino all’equilibrio
2.16 Un caso lontano dall’equilibrio
2.17 L’Ergoazione
2.18 L’indice di rifrazione
2.19 La brachistocrona
Capitolo 3
3.0 Prime applicazioni
3.1 Il DynaSkip
3.2 La coordinazione
3.3 La traiettoria e lo “Zero Motorio”
3.4 Il volo libero
3.5 La pedana antigravitaria
3.6 Il riflesso antigravitario
Capitolo 4
4.0 La fatica: prime considerazioni
4.1 La fatica. Una visione particolare
4.2 Una risposta all’affaticamento: la cinetica di recupero della frequenza cardiaca
4.3 Tiring-Out
Capitolo 5
5.0 La modulazione dei segnali efferenti e afferenti
5.1 Le Armoniche
5.2 I movimenti volontari e riflessi
5.3 L’ologramma motorio
5.4 Bernštejn e il movimento
5.5 L’effetto domino dei meccanismi motori
5.6 L’apprendimento gestuale
5.6.1 Il lancio del peso
5.6.2 Il salto in lungo
5.7 Le sensazioni
Capitolo 6
6.0 Quadro di riferimento neuropsicologico
6.1 Il confine fra facile e difficile
6.2 Il Piano intenzionale
6.3 La teoria cibernetica
6.4 La sensazione del tempo
6.5 La sensazione della fatica per un atleta
6.6 La sensazione della fatica per un paziente
6.7 Il confronto fra i due casi
Capitolo 7
7.0 Il controllo del movimento
7.1 L’erogazione come parametro del movimento
7.2 Sensazioni
7.3 L’Ergoazione progetto e realizzazione
7.4 Una nota
7.5 L’Ergoazione nel lavoro con sovraccarico
7.6 Il lavoro a bassa frequenza
7.7 L’allenamento a alta frequenza
Capitolo 8
8.0 Considerazioni
8.1 Il virus motorio
8.2 La scansione della gara
8.3 Il maratoneta
8.4 La battuta nel tennis
8.5 Veloce-lento
8.6 Salendo le scale
8.7 La corsa con una sola gamba. Il saltello
8.8 Osservazioni finali sulla fatica
8.9 Conclusioni
Appendice A L’Ergoazione nel tennis di E. Palma
Appendice B Alcuni esempi di esercitazioni utilizzate nel training per il calcio da A. Castellani e P. Baffon
Appendice C Due protocolli ad alta frequenza e controllo dell’ergoazione realizzati da G. Bonocore. (Preparatore Atletico Primavera Empoli)
Appendice D Monitoraggio del calciatore in partita con “Kino” effettuato da G. Bonocore.
Appendice E Un po’ di storia di un “team” operativo.
L’uso del gBlank e il test “O U A IE?” di Giovanni Vaglini

